sabato 11 dicembre 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO E ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DEL COMUNE DI VIGEVANO

Andrea Sala
Mauro Facchini










Il comune di Vigevano, il cui livello di raccolta differenziata è del 25%, ha appena avviato la pubblicazione di un periodico di informazione sulla giunta comunale e sulle sue attività.
Prendendo spunto da questo fatto nuovo, ho deciso di inviare una lettera al Sindaco e all'Assessore all'Ambiente per sottolineare l'importanza di pianificare immediatamente la filosofia RIFIUTI ZERO!

Trovate di seguito la lettera. Se i destinatari mi autorizzeranno a farlo, pubblicherò qui anche la loro risposta.




Oggetto: Primo Numero periodico VIGEVANO / Ottima iniziativa

Egregio Sindaco e egregio Assessore all’ambiente,

ho ricevuto ieri il primo numero del periodico di informazione del Comune di Vigevano. E’ con estrema soddisfazione che, in qualità di cittadino, accolgo questa nuova iniziativa.

Offrire alla cittadinanza l’opportunità di conoscere i propri rappresentanti, le loro idee e i loro programmi per il futuro è un ottimo segnale che indica un genuino desiderio di accorciare la distanza, oggi abissale, fra la politica e i cittadini.

Per queste ragioni vi ringrazio!

Dopo questa doverosa introduzione, desidero approfittare dell’opportunità offertami per affrontare in dettaglio un tema che mi sta molto a cuore.

Comincio con l’esprimervi la mia gratitudine per aver ufficializzato il mantenimento della promessa elettorale circa la rinuncia alla centrale ad olio di palma. Installare quella centrale sarebbe stato un errore gravissimo e inaccettabile. Non mi dilungo sui motivi delle mie considerazioni visto che è evidente che siamo d’accordo!

Vorrei però andare oltre. Vivo a Vigevano da 5 anni e pur apprezzando tantissime peculiarità di una città che ormai sento mia, ci sono due cose che non riesco a capire né accettare: il livello assolutamente non in linea con la media dei comuni della nostra regione di raccolta differenziata dei rifiuti (mi risulta circa il 25%) e la presenza a pochi Km dell’inceneritore di Parona.


Avendo scoperto da 2 mesi di essermi ammalato di Leucemia Linfatica Cronica, capirete bene che avere un livello di differenziata così scandaloso e peraltro illegale ai sensi della legge n. 22 del 5 febbraio 1997, e lontano dall’obbligo del 60% entro il 2012, è una cosa che mi deprime non poco.

Capisco che la vostra giunta è operativa da meno di un anno, ma non avendo trovato fra i vostri obiettivi per il futuro elencati nella vostra pubblicazione nessun cenno all’organizzazione della raccolta porta a porta e della conseguente graduale diminuzione del conferimento di rifiuti da incenerire a Parona fino alla chiusura di questo generatore di cancro e altre malattie, sono molto preoccupato.

Avendo dei figli, vorrei evitare che succeda a loro quanto è successo a me e spero che anche voi avendo dei figli e la responsabilità della salute di 60000 cittadini riusciate a capire questo mio desiderio.

Organizzare la raccolta differenziata porta a porta, avrebbe fra l’altro SOLO ricadute positive in termini di risparmio economico, di creazione di ricchezza sostenibile e di posti di lavoro. Avrete sicuramente sentito parlare dell’impresa della Signora Carla Poli di Vedelago che oltre a riciclare il 95% dei materiali trattati, ha un fatturato molto interessante verso i mercati di tutto il mondo e offre lavoro a diverse persone. ASM potrebbe replicare questa cosa portando benessere, ricchezza e salute ai vigevanesi e agli altri abitanti della Lomellina.

La raccolta porta a porta è oggi una necessità e un obbligo non procrastinabile. Io con un grosso impegno personale, oggi conferisco come rifiuti indifferenziati meno del 5% in peso della mia produzione domestica. Il 40% resta in casa mia perché faccio il compostaggio domestico, il restante 55% viene conferito ai contenitori dedicati ai vari materiali. Purtroppo quelli per la carta sono pochi e quindi molto scomodi da raggiungere. Inoltre solo una minoranza dei cittadini ha un alto senso civico. E se anche miracolosamente tutti cominciassero a conferire in modo corretto, i cassonetti disponibili sarebbero del tutto insufficienti. Ecco perché l’unica risposta valida è la raccolta porta a porta che permette di controllare la qualità delle risorse (perché non è corretto parlare di rifiuti) conferite e quindi di creare tariffe differenziate sì da premiare i cittadini virtuosi e disincentivare quelli distratti.

L’obiettivo di un’amministrazione che oltre alla sicurezza dagli extra comunitari tenga anche alla salute dei cittadini, dovrebbe essere quello di arrivare nel giro di qualche mese a rifiuti zero. E’ possibile farlo e, passatemi il termine, criminale non pianificarlo immediatamente!

Se l’energia prodotta dall’inceneritore fosse necessaria, si può pensare ad un piano energetico locale. E’ un vero peccato che a Vigevano ci siano pochissimi tetti esposti a Sud dotati di un impianto FV. Io ho dovuto sudare 7 camicie per avere le autorizzazioni ad installare il mio impianto. Sarebbe auspicabile uno snellimento delle procedure ed un supporto ai cittadini per la ricerca di una banca che finanzi le installazioni a costo zero, grazie agli incentivi statali.

Mi scuso per la lunghezza di questo messaggio. Oltre a rinnovare i miei ringraziamenti per l’opportunità offerta con la nuova pubblicazione, vorrei offrirvi la mia consulenza a titolo assolutamente GRATUITO per mettere in pratica a costo zero, anzi con guadagni per il comune, per i cittadini e per ASM i suggerimenti nel settore dei rifiuti e in quello dell’energia che qui ho elencato sommariamente. Io sono un ingegnere elettronico. Ho le idee molto chiare e dedicherei molto volentieri un po’ del mio tempo per aiutare i miei amministratori a rendere la nostra città, già molto bella, ancora più vivibile e meno pericolosa per la salute dei nostri cari.

Certo di un vostro riscontro, vi informo che questa lettera sarà pubblicata nel mio blog personale (http://politicanecessaria.blogspot.com) e vi chiedo cortesemente fin da ora l’autorizzazione a pubblicare la vostra risposta, credendo di rendervi in questo modo un servizio.

Grazie e saluti cordiali
Ing. Salvatore Mandarà
Vigevano

martedì 23 novembre 2010

OSCAR GIANNINO SPONSOR DEL MOVIMENTO 5 STELLE..... A SUA INSAPUTA

Oscar Giannino, autore e conduttore della trasmissione "Nove in punto" su Radio24, per la puntata di oggi ha scelto uno degli argomenti che sono alla base delle idee fondanti del Movimento 5 Stelle: i rimborsi elettorali!
Fra gli ospiti Rita Bernardini, esponente radicale, giustamente invitata visto che il Referendum con cui il 91% degli italiani ha detto NO ai finanziamenti pubblici ai partiti era stato promosso dai radicali.
A parte il piccolo dettaglio che Giannino non ha ritenuto di ospitare nessun esponente del Movimento 5 Stelle (che nel corso della trasmissione e' stato citato frettolosamente 2 volte), la cosa piu' strepitosa e' stata, a mio parere, il modo con cui il conduttore ha commentato l'uso, anzi, l'ABUSO che i partiti (TUTTI) fanno dei rimborsi. Parliamo di oltre 500 Milioni di Euro all'anno per tutta la durata della legislatura anche se questa cessa in corso d'opera. Anzi Giannino ha piu' volte ripetuto che l'interruzione della legislatura viene forse usata proprio perche' in questo modo si puo' fare una nuova campagna elettorale con nuovi rimborsi!
Il moderato Giannino (lui tiene ad autodefinirsi moderato, come purtroppo molti esponenti di alcuni partiti come PDL, che moderati NON sono), ha usato parole quali RAPINA, FURTO DI STATO, etc., riferendosi proprio a quello che significano i rimborsi elettorali elargiti fra l'altro per spese mai sostenute. TUTTI i partiti (escluso Partito Radicale e Movimento 5 Stelle) infatti ricevono da 4 a 30 volte di piu' di quello che risultano essere le effettive spese elettorali (fonte: corte dei conti).
Si e' anche parlato, usando gli stessi toni, dei vitalizi a cui hanno diritto per legge tutti i parlamentari. E' stata sottolineata la grande ingiustizia che subiscono i cittadini normali: noi dobbiamo lavorare per 40 anni per arrivare alla pensione, per loro invece bastano 5 anni! E' stato citato il fatto che IDV ha presentato una proposta di legge per eliminare i vitalizi e il fatto che solo 22 parlamentari sui 500 presenti hanno votato a favore. Non e' invece stato detto che i 4 consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle oltre ad essersi autoridotti lo stipendio a 2500 Euro hanno anche rifiutato il vitalizio a cui avrebbero diritto per legge.
Non e' stato nemmeno specificato che l'entita' dei rimborsi elettorali a cui il Movimento 5 Stelle avrebbe avuto diritto per le scorse elezioni regionali di Marzo 2010 e' 1.7 milioni di Euro. Il Movimento 5 Stelle HA RIFIUTATO questi rimborsi anche perche' per la campagna elettorale sono stati spesi circa 50 mila Euro che sono stati donati da attivisti, simpatizzanti e normali cittadini.

Insomma non mi sembra esagerato affermare quindi che Oscar Giannino oggi ha dimostrato di essere un grandissimo sponsor delle idee del Movimento 5 Stelle.....chissa' se lo ha fatto consapevolmente o meno. Gli ho inviato un messaggio per chiederglielo. Se mi autorizzera', pubblichero' qui la sua risposta.
Mi piacerebbe che i dizionari della linqua italiana rivedessero il significato della parola "moderato". Altrimenti non capisco perche' gli esponenti di molti partiti che denigrano i giudici, mentono ogni giorno, hanno legami stretti e pluridecennali con la mafia vedi Dell'Utri (e il suo eroe Mangano), Schifani, Cosentino, Cuffaro solo per citare alcuni esempi, si autodefiniscono moderati e additano gli attivisti del Movimento 5 Stelle, che dicono da anni le stesse cose che il moderato Giannino ha detto oggi, come estremisti, squadristi, urlatori, protestatori senza proposte!
Giusto per chiarire..... non e' nelle mie intenzioni instillare nel lettore il dubbio che fra i moderati politici di cui sopra e il moderato Oscar Giannino ci sia il benche' minimo legame! Anche se non condivido molte delle cose che dice, stimo Giannino quale persona integerrima e lontana dal lerciume dei politici che purtroppo affollano il Parlamento e le istituzioni anziche' le patrie galere!

lunedì 22 novembre 2010

MA NOI COSA POSSIAMO FARE?

Molto spesso, quando si parla di ambiente, rifiuti, ecologia, insomma in una sola parola quando si parla della nostra impronta ecologica, la gente dice: si, ok, stiamo distruggendo il mondo. Ma io, come singolo cittadino, cosa posso fare?

Vi e' mai capitato di dire o sentire queste parole? Spesso vengono usate anche quando si parla di politica in senso piu' esteso: legalita', tasse ed evasione fiscale, rispetto delle regole, costituzione etc.

Ebbene, io mi sono rotto le scatole di tutto cio'. Ogni cittadino ha il dovere morale di fare tutto cio che e' in suo potere per cambiare le cose. Sono convinto che se una moltitudine di singoli, fa' qualcosa, alla fine si riuscira' a cambiare la cultura di questo paese e potremo, forse, arrivare a ritrovarci in un posto leggermente meno schifoso!

Da ieri ho aggiunto alla mia personale lista delle doverose azioni comuni che tutti potrebbero fare, quella che ha uno fra i maggiori impatti in tema di ambiente:

ho attivato il Compostaggio domestico.

Trovate qui sotto un video in cui spiego come funziona e l'impatto che un corretto trattamento domestico dei rifiuti organici ha sulla produzione di rifiuti!

Se volete, continuate a leggere questo post qui sotto. Troverete un elenco di tante altre semplici cose che si possono fare per l'ambiente e non solo.



Se qualcuno ha gia' letto il mio post sull'impronta ecologica trovera' questo post ripetitivo e credera' che io abbia in testa sempre le stesse cose.

AVETE PERFETTAMENTE RAGIONE!

Chi sta gia' facendo tutte le cose che elenco (o anche delle altre che eventualmente prego di segnalare) e' sulla buona strada......

Divido l'elenco in 3 sezioni: ambiente/rifiuti, ambiente/energia, politica

a. ambiente/rifiuti

1. massimizzare l'uso di prodotti a Km zero e minimizzare l'uso di prodotti con imballi e confezioni inutili. Per esempio utilizzare il latte alla spina con bottiglie di vetro lavabili e riutilizzabili offre al contempo un prodotto di ottima qualita', un risparmio di danaro, una riduzione del consumo di carburante (Km 0), l'eliminazione dei brick o altri contenitori di cui disfarsi.
2. per la spesa, usare le borse di stoffa (o di plastica dura) da riutilizzare per anni e anni e bandire l'uso di borse di plastica monouso.
3. fare una scrupolosa differenziazione dei "cosiddetti rifiuti": carta e cartone, plastica, vetro, ferro, acciaio, alluminio, umido(vedi punto successivo).
4. fare ove possibile (TUTTI coloro che hanno un giardino, ma si puo' fare anche in veranda o balcone, esistono dei kit fatti apposta) il compostaggio domestico. L'umido rappresenta circa il 40% in peso di tutti i rifiuti generati da una famiglia. Pensate al risparmio di risorse se questo 40% resta a casa nostra! Fra l'altro molti comuni concedono una riduzione della tassa di smaltimento rifiuti (40% appunto) per chi fa il compostaggio. Nella compostiera vanno tutti i rifiuti organici COMPRESO OLIO crudo e da frittura che tanti, troppi buttano ancora nella fognatura!

b. ambiente/energia

1. bandire l'uso di lampade ad incandescenza e alogene. Sostituire tutte le lampade con le CFL (Lampade fluorescenti compatte). Ora cominciano ad essere disponibili anche lampade a LED. Se le CFL abbattono i consumi di energia elettrica di circa l'80% rispetto alla vecchie lampade ad incandescenza, le lampade a LED permettono un ulteriore risparmio di energia di circa il 30% rispetto alle CFL. Una casa con 20 lampade ad incandescenza o alogene puo' consumare anche 500 o 600 KWh all'anno. La stessa casa con lo stesso stile di vita in un anno consumera' circa 100 Kwh se usa CFL, circa 50Kwh se usa LED.
2. spegnere tutti gli elettrodomestici. La funzione Stand by (moltiplicata per 2, 3 o piu' TV, stereo, lettori DVD etc.) e' molto energivora. Una casa riesce a consumare diverse centinaia di KWh solo a causa della preaccensione!
3. non utilizzare cicli di lavaggio con lavatrice a 90 gradi. Limitare i cicli a 60 gradi ai casi di effettiva necessita'. E' sufficiente utilizzare 40 o 50 gradi per ottenere un ottimo risultato, risparmiando tanta energia.
4. non utilizzare la funzione di asciugatura della lavastoviglie.
5. massimizzare l'efficienza energetica (termica) delle abitazioni e mantenere una temperatura non superiore a 20 gradi.
6. limitare la temperatura dell'acqua della doccia. E' inutile scaldare l'acqua a 60 gradi per poi miscelarla con acqua fredda! Basta scaldarla a 40 gradi e usare solo acqua calda.
7. evitare le docce di un'ora con l'acqua calda sempre aperta. Chiudere l'acqua quando ci si insapona i capelli e il corpo.
8. installare impianti domestici di produzione di energia. Fotovoltaico, microeolico, pannelli solari termici, geotermico e, ove possibile/utile, una combinazione di tutto.

c. politica

1. richiedere sempre e comunque lo scontrino fiscale o ricevuta agli esercenti o professionisti distratti che a volte se ne dimenticano. Chiedere la ricevuta e' un nostro diritto e dovere, rilasciarla un loro dovere! Non farlo vuol dire accettare che lui/lei prosperi grazie alle nostre tasse!
2. informarsi su cio' che accade! Oltre al calcio e alla barbara uccisione familiare del momento(Cogne, Avetrana), in Italia (e nel mondo) succedono tante cose che hanno un impatto sulla vita dei cittadini. E inoltre conoscere queste cose ci aiuta a decidere come usare il potentissimo strumento democratico del voto! Sarebbe il caso di evitare di informarsi attraverso i giornali televisivi o cartacei tradizionali dove molte notizie vengono taciute o addomesticate! La vera informazione si trova in rete!
3. basta con la delega! Smettiamo di cercare dei leader a cui affidarci e smettiamo di votare i professionisti della politica il cui unico scopo e' quello di aumentare i loro privilegi a danno dei cittadini. Ricordiamoci sempre che i politici sono nostri dipendenti. Licenziamoli tutti quanti e facciamo politica attiva.

Siete ancora dell'idea che non ci sia nulla che noi possiamo fare?

Applichiamo quanto elencato sopra (e anche di piu').

ISCRIVIAMOCI AL MOVIMENTO 5 STELLE CHE E' L'UNICA FORZA POLITICA GESTITA DAI CITTADINI CHE PRESTANO IL LORO SERVIZIO PER UN TEMPO LIMITATO E RESTANDO SOTTO IL CONTROLLO DIRETTO DEI PROPRI DATORI DI LAVORO!

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martedì 28 settembre 2010

WOODSTOCK 5 STELLE. IO C'ERO!

Io c'ero!


Basterebbero solo queste due parole per far capire cosa ho provato agli altri 4999 (fonte TG5: oltre 5000!) che erano lì con me.
Ma vorrei fare di più. Mi piacerebbe trasmettere una piccola parte della gioia che ho provato sabato e domenica.

La prima emozione e' stata vedere in autostrada ben 2 cartelli luminosi indicare l'uscita Cesena Ippodromo per il WOODSTOCK 5 STELLE! Spero che il dipendente della società Autostrade che ha scritto il messaggio non sia già stato licenziato!


Poi tutto un susseguirsi di incontri con persone viste solo su FB o sui giornali, altre viste mesi fa a Bologna a Rai per una notte, altre ancora mai viste. Ma tutti eravamo accomunati da un senso di appagamento, di gioia, di liberazione. Se esistesse un contatore "geiger" per misurare la felicità, sabato e domenica la lancetta si sarebbe spezzata... fuori scala.


Vorrei dire a tutti coloro che accusano il Movimento 5 Stelle e i suoi sostenitori di essere demagoghi, iscritti ad una setta, violenti squadristi una cosa:
forse noi saremo tutto quello che voi dite. Ma una cosa e' certa, la nostra speranza di un cambiamento vero non verrà minimamente scalfita dalle vostre accuse che secondo me tradiscono solo sorpresa e paura. Non abbiate paura di essere felici. Cominciate a sperare e contribuite ad aumentare le probabilità che queste speranze diventino realtà.


Qualcosa si muove. Vedelago e' già un piccolo enorme esempio. I 500mila voti presi in 5 regioni alle elezioni regionali un altro esempio.


Non so se riusciremo a ripulire il Parlamento, a mandare a casa la casta sporca e corrotta, a restituire un po’ di giustizia alla Patria dei nostri figli.


Domani preferisco essere triste per non esserci riuscito che rammaricarmi per non averci nemmeno provato!


Un abbraccio a tutti i 120mila presenti fisicamente e i 5 milioni che c'erano tramite la rete.

sabato 21 agosto 2010

NO CARO MARCO, NIENTE SCONTI AL FIDO FINI !!!!!

Approfitto di un articolo di Marco Travaglio che, come era nell'aria cerca di trovare, senza riuscirci, delle giustificazioni per Gianfranco Fini per il suo TARDIVO RAVVEDIMENTO, per condividere con i lettori di questo blog la mia opinione su Fini e sulla sua attivita' politica degli ultimi 16 anni.

Credo che per spiegare bene il mio punto di vista sia sufficiente copiare qui sotto il mio commento all'articolo FarePassato pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano.

Caro Marco, dopo un po’ di anni di condivisione totale delle tue opinioni, devo dire chiaramente che stavolta non condivido affatto questo tuo articolo.
E’ ovvio che il “ravvedimento operoso” di Fini sia meglio della perpetuazione dello schifo di cui si e’ reso responsabile in 16 anni di servitu’ al peggior politico che la storia mondiale possa annoverare: Silvio Berlusconi. Pero’ non posso non pensare che questo ravvedimento cosi’ tardivo sia solo una mossa strumentale tesa al raggiungimento di un obiettivo: dopo averne sfruttato le malefatte, sostituirsi al capo nel momento in cui e’ piu’ debole.
No mi dispiace caro Marco. Non sono disposto a fare sconti a Fini. Non faccio sconti a quel Fini che per anni ci ha massacrato i testicoli con le storie dei giudici che perseguitano il caimano. Non faccio sconti a quel Fini che con il suo sostegno ha dato forza al governo piu’ nefando che l’Italia ricordi. Non faccio sconti a quel Fini che ha contribuito a distruggere quello che rimaneva di una democrazia in fin di vita.
Fini per me e’ quasi peggiore di Berlusconi se cio’ fosse possibile. Il Caimano almeno e’ sempre stato coerente. Ha messo in atto tutte le strategie per evitare la galera e la bancarotta. Fini invece e’ stato il suo servo per 16 anni e poi si e’ accorto di aver sbagliato? E ancora si dice fedele al governo e non ha votato la sfiducia contro Caliendo perche’ non ha ancora la forza e autonomia per camminare da solo? Vaffxxxulo caro Fini. Mi spiace. Per me fino a quando non rischierai personalmente per le tue scelte dichiarate in modo coraggioso, sarai quasi peggio di SuperSilvio! 

lunedì 5 luglio 2010

LA TERZA PROVOCAZIONE: IL SOLARE TERMODINAMICO

Carlo Rubbia lo disse anni fa. Viste le resistenze incontrate in Italia e' andato a lavorare in Spagna. Ora pare che anche i tedeschi abbiano capito che con l'energia del sole si puo' soddisfare il fabbisogno dell'intero pianeta.


Pubblico qui integralmente un bellissimo articolo firmato da Antonio Marafioti uscito sul Fatto Quotidiano di oggi.
 
Energia solare del deserto per illuminare il mondo, la soluzione ai disastri ambientali


Il progetto si chiama Desertec. Un'idea tutta tedesca che promette di dare luce al pianeta sfruttando una porzione desertica grande come la Lombardia


Energia verde e integrazione dei mercati elettrici col Maghreb. Per la Commissione europea è questa la strategia vincente per il futuro dei Paesi membri dell’Unione. È anche, manco a dirlo, il modo più efficace per evitare tragedie ambientali come quella che, da ormai più di due mesi, sta affliggendo il Golfo del Messico e mettendo a serio rischio la credibilità del presidente statunitense Barack Obama.


Per il commissario Europeo all’Energia, Gunther Oettinger, la soluzione auspicabile si chiama Desertec: l’innovativa idea, tutta tedesca, che potrebbe garantire la fornitura di elettricità per i cittadini europei mediante lo sfruttamento dell’energia solare dei deserti del Nord Africa e del Medio Oriente. Qualche giorno fa il piano è stato discusso ad Algeri dallo stesso Oettinger e da Youcef Yousfi, Amina Benkhadra e Afif Chelbi, ministri responsabili dell’energia di Algeria, Marocco e Tunisia. “Sono certo – ha sostenuto al termine del vertice Oettinger – che nei prossimi cinque anni arriverà al mercato europeo la produzione elettrica dei primi impianti localizzati nell’area nord africana”. Per il commissario la strada è ancora lunga – si parla di 20-40 anni per portare a termine l’intero progetto – ma fattibile anche se serviranno ingenti capitali per poterla percorrere.


Il principio cardine di Desertec si fonda sullo sfruttamento dei raggi solari nelle zone desertiche che verranno trasformati, grazie all’uso di grandi impianti, in vapore che, a sua volta, attiverà una turbina che genererà elettricità come una comune centrale. I numeri prospettati dal consorzio Desertec, responsabile del progetto e formato da 12 aziende, sono davvero impressionanti: basterebbe coprire con campi collettori tre millesimi di area desertica, 40 milioni di km quadrati, per soddisfare la domanda energetica mondiale equivalente a 18 mila TW/h all’anno.


L’obiettivo fissato ad Algeri con un piano d’azione concreto sottoscritto dai responsabili dell’Energia è, per ora, molto meno ambizioso e punta a rifornire nei prossimi cinque anni l’area EUMENA (Europa, Medio Oriente e Nord Africa) grazie all’attivazione di un progetto pilota. La porzione elettrica destinata al fabbisogno degli abitanti del Vecchio Continente sarà, per il momento, solo del 15 percento. Ma l’impegno di Bruxelles sembra essere molto serio in virtù dell’approssimarsi della scadenza, fissata entro il 2020, dell’obbligo per l’Ue di produrre da fonti verdi il 20 percento della sua energia totale. Desertec, secondo quanto sostenuto da Oettinger, potrebbe permettere di raggiungere questo e altri risultati visto che, come sostiene Gerhard Knies, il presidente del Consiglio di vigilanza del consorzio, “In meno di sei ore i deserti ricevono più energia dal sole di quanto l’umanità ne consuma in un anno”. Per i promotori della piattaforma, fra cui l’italiana Enel Green che è entrata nel consorzio a marzo, i vantaggi sarebbero più d’uno. Con un lavoro costante volto alla costruzione della rete di collegamento sottomarina destinata al trasporto di tutte le forme di energia non inquinante, la rete Desertec potrebbe, con un’area di impianti estesa quanto la Lombardia, dare accesso sufficiente all’energia al 90 percento della popolazione mondiale. Nessun problema neanche per quanto riguarda le distanze dal momento che le linee moderne di alta tensione che si useranno manterranno il livello delle perdite di energia sotto il 3 percento per ogni 1000 km. E ancora, potranno attivarsi nuovi posti di lavoro nei paesi del Maghreb: per la costruzione di un pannello da 250 MW saranno impiegate mille unità fra operai e ingegneri per circa 2-3 anni. In più, l’enorme quantità d’energia, basterà anche per desalinizzare grosse quantità di acqua marina che sarà destinata a quei Paesi che già da ora arrancano a trovare risorse disponibili di acqua potabile. Gli studi già effettuati sostengono che con un campo di collettori da 250 MW e una turbina da 200 MW si potranno depurare 100 mila metri cubi d’acqua al giorno: più di 4 milioni di litri all’ora.

Nonostante i vantaggi sulla carta c’è già chi solleva numerose obiezioni. In primo luogo sulla voce “costi d’opera” che, secondo un primo preventivo, ammonterebbero a 450 miliardi di euro: necessari a costruire 20 linee di trasmissione da 5 GW l’una. Un’enormità che, rassicurano dal consorzio, potrebbe essere raggiunta da subito “con le misure adeguate come le tariffe fisse, già sperimentate in Spagna e Germania. La necessità di questi provvedimenti – aggiungono da Monaco – si ridurrebbe o sparirebbe se si sopprimessero le sovvenzioni statali alle energie fossili o nucleari e si fabbricassero componenti su larga scala”. Attualmente le tariffe sarebbero proibitive se si pensa che sull’elettricità generata dal sole graverebbe una spesa che oscilla fra i 125 e i 130 euro per MW/ora contro i 48 euro dell’energia prodotta da centrali a carbone. Uno sforzo economico che, tuttavia, potrebbe diminuire con la standardizzazione del prodotto che, quando definitivamente operativo, potrà garantire un perfetto equilibrio domanda/offerta e, quindi, evitare gli sprechi. Così come sarà assicurata la disponibilità di elettricità anche durante la notte e i periodi di eccessiva nuvolosità visto che la super-griglia di collegamento potrà essere usata anche per il trasporto di gas e biocombustibili. Il procedimento è già operativo dal 1985 in California dove più di un’azienda vi ha fatto ricorso per uso commerciale. Il taglio economico coinvolgerebbe anche, leggi caso BP, i costi addizionali diretti o indiretti per possibili danni ambientali e per l’eliminazione di scorie nell’ambiente.

Cosa manca dunque? Dal consorzio ripetono che l’unico elemento che impedisce l’avvio del progetto è la mancanza di un quadro politico solido in alcuni stati che saranno i potenziali produttori di elettricità solare. Non sembrano bastare le previsioni degli ideatori che sostengono “In caso di una interruzione volontaria di fornitura, i Paesi produttori perderanno immediatamente le entrate provenienti dalla vendita di energia, al contrario di quanto accade per le energie sviluppate dai combustibili fossili che possono conservarsi e vendersi in un secondo momento a prezzo più alto. A questo si sommerebbe la perdita di fiducia nelle nazioni del Medio Oriente e del Nord Africa da parte dei loro clienti e dei futuri finanziatori”. Questi ultimi, sia pubblici che privati, per quanto estremamente interessati all’affaire, non metteranno un centesimo senza aver precedentemente ricevuto garanzie sulla sicurezza dei propri investimenti.

sabato 19 giugno 2010

SPATUZZA: I GRAVIANO MINACCIANO LO STATO. LO STATO SI DIFENDE

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Ho deciso di pubblicare questo articolo perchè vorrei lasciare fra i miei appunti personali, alcuni collegamenti. Non vorrei che in futuro me ne dimenticassi. Non voglio aggiungere nessun commento, non voglio dare colpe a nessuno. Tengo solo ad elencare in ordine cronologico alcuni eventi riportati su tutti i giornali. Anche eventuali commenti non sono miei ma ripresi dai giornali.

1. Gaspare Spatuzza ha deciso di collaborare con la giustizia. Ha fornito molti dettagli della sua attività criminale. Si è addirittura autoaccusato, smentendo Scarantino, di aver procurato la Fiat 126 utilizzata per l'attentato di Via D'Amelio costato la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta. Scarantino è colui che in precedenza aveva già confessato di aver rubato la stessa 126. Di fronte ai giudici in contraddittorio con Spatuzza, Scarantino ha ammesso di essersi inventato tutto. Ci sono altre circostanze valutate da diverse procure (Palermo, Caltanissetta, Firenze) per cui Spatuzza viene ritenuto un testimone attendibile e, quindi, un pentito. Durante il processo per concorso esterno in associazione mafiosa a uno dei fondatori del partito Forza Italia, Marcello Dell'Utri (condannato a 9 anni in primo grado), il testimone Spatuzza riferisce di colloqui fra lui e i fratelli Graviano (anche loro in carcere per reati di mafia) che gli parlano di contatti con Dell'Utri. In questi colloqui, secondo Spatuzza, i Graviano parlavano della possibilità di "dialogo" con Berlusconi.


2. I Fratelli Graviano interrogati per verificare l'attendibilità delle dichiarazioni di Spatuzza, hanno avuto un comportamento giudicato strano da più fonti. Infatti uno dei fratelli ha smentito Spatuzza, anche se pare che i toni con cui si riferiva a Spatuzza non fossero quelli tipici usati da un mafioso nei confronti di chi "parla". L'altro fratello invece, dichiara di non essere in grado di parlare a causa di problemi di salute. Molti commentatori affermano che questo comportamente vuole essere un segnale molto chiaro e in linea con la strategia di comunicazione mafiosa. Dicono i commentatori, che l'aver timidamente smentito Spatuzza da una parte e aver deciso di tacere dall'altra significa una cosa molto precisa: se vogliamo, possiamo dire che tutte le affermazioni di Spatuzza siano "minchiate" (stupidaggini ndr), ma in assenza di chiari segnali di apprezzamento per questo gesto, possiamo anche decidere di vuotare il sacco.

3. La commissione del Viminale nega la concessione del Programma di Protezione per i pentiti. La motivazione di questa decisione è che il pentito Spatuzza non ha rispettato i termini di 180 giorni per fare tutte le dichiarazioni che riteneva utili. Ci sono moti commenti da più parti che entrano nel merito di questa decisione. Io mi limito a sottolineare il significato indiretto della negazione di protezione a Spatuzza. I fratelli Graviano e tutti gli altri potenziali "parlatori" sono avvisati. Lo Stato potrebbe anche non concedere i privilegi inventati da Giovanni Falcone per quei collaboratori di giustizia che diano un contributo all'individuazione della verità.
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Non desidero aggiungere commenti. Volevo solo stimolare la vostra analisi mettendo insieme tre eventi. Vi invito a documentarvi per farvi una vostra idea. Io la mia idea me la sono fatta ed è molto chiara. Ma con i tempi che corrono, preferisco tenermela per me.