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martedì 4 maggio 2010

L'OFFENSIVA PRO-NUCLEARE E' COMINCIATA



Silvio Berlusconi, il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni e Claudio Scajola, l'ex ministro proprietario dell'appartamento con vista Colosseo piu' economico della capitale(3300 Euro/mq), hanno dato inizio alla nuova guerra mediatica pro-Nucleare. Tutti i telegiornali di regime, le radio piu' o meno vicine al governo, i giornali e tutti gli altri mezzi di comunicazione a loro disposizione hanno gia' dato inizio alle ostilita'. Obiettivo: convincere gli italiani che l'Italia non puo' andare avanti senza il Nucleare. Il Nucleare e' pulito, economico, sicuro. I vicini cugini francesi fanno a gara e sono pronti a scendere in piazza per accaparrarsi una nuova centrale vicino a casa loro. Questo ci dicono questi signori a cui io non affiderei nemmeno il mio cagnolino per una passeggiatina!



Ieri mattina, 3 maggio 2010, ho ascoltato una trasmissione radiofonica (Radio24, Nove in punto, condotta dal giornalista Oscar Giannino) che, probabilmente a causa di convinzioni in buona fede del conduttore, ha tentato di dimostrare che gli incentivi statali a favore delle energie da fonti rinnovabili sono un errore e uno spreco non sostenibile. Altra tesi portata avanti nella trasmissione riguarda il fatto che un investimento sulle energie rinnovabili porta un numero di posti di lavoro pari ad 1/7 di quelli che si potrebbero ottenere con il medesimo investimento nell'industria. Queste panzane erano basate sul fatto che Terna ha dichiarato che le richieste di incentivi provenienti dal Sud Italia ammontano a ben 100mila MW di potenza da installare. Ne' il giornalista di confindustria, ne' il suo ospite contro le rinnovabili e pro-nucleare (all'altro ospite e' stato permesso di parlare molto meno) hanno pero' dato indicazioni su quale fosse il settore dell'industria su cui bisognerebbe investire per creare posti di lavoro. Nessuno ha osservato che in Europa in generale e in Italia in particolare, l'industria tradizionale fa fatica a restare aperta, altro che nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro. Nessuno e' stato sfiorato dal dubbio che se i tedeschi e gli altri nord europei stanno investendo come matti nel campo delle energie rinnovabili forse e' perche' questo e' uno dei pochi settori che puo' dare slancio alla crescita sostenibile e quindi creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
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Secondo la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia questi 100mila MW di richieste sono sospetti sia per l'entita', sia per il fatto che le richieste arrivano dal Sud. A nessuno (la Presidente di Confindustria, al giornalista di Confindustria, il suo ospite a supporto della tesi) e' venuto in mente che forse la ragione di questa sospetta provenienza delle richieste dipenda dal fatto che il meridione ha un coefficiente di insolazione e una presenza di vento molto maggiori rispetto alla pianura padana. Per ogni KWp di potenza fotovoltaica installata, si producono in un anno circa 1100 KWh al Nord contro gli oltre 1500KWh del sud. Fra l'altro, il sistema degli incentivi e' fatto in modo che il produttore viene pagato sull'effettiva produzione e non sulla potenza dichiarata. Quindi proprio non si capisce tutta questa diffidenza preventiva! Per quanto riguarda l'entita' delle richieste di incentivo del Sud, i 100mila MW di potenza possono produrre circa il 40% del fabbisogno italiano totale di Energia elettrica. Infatti con 100mila MW di potenza di picco (fotovoltaico o eolico) si puo' arrivare a circa 150milaGWh di Energia che vanno confrontati con i 340mila GWh necessari. Ammesso quindi che il 100% delle richieste dia origine ad un impianto regolarmente in produzione, aggiungendo il 16% dell'idroelettrico gia' presente, si potrebbe arrivare ad una quota compresa fra il 50% e il 60% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Da qualche parte su Internet qualcuno dice, senza spiegare bene il calcolo, che le richieste di incentivi sospette (sempre i famosi 100mila MW) rappresentano il 140% del totale italiano. Ma non si capisce di quale totale italiano si parli, ne' chi e come ha fatto il calcolo!
Torniamo un attimo al Nucleare tanto amato dai francesi che farebbero carte false per avere una centrale nel giardino di casa. Vi siete chiesti perche' il presidente del consiglio piu' amato dagli italiani e l'ex ministro con l'appartamento piu' a buon mercato di Roma (che governo da Record) hanno lanciato quest'offensiva mediatica? In politica bisogna sempre farsi la stessa domanda: cui prodest? A chi conviene il Nucleare? Abbiamo detto (vedi post su questo blog sull'argomento) che il Nucleare NON e' economico. Nel Regno Unito anni fa' hanno lanciato una gara aperta agli imprenditori privati per lanciare il Nucleare. La gara e' andata deserta. Nessun imprenditore di buon senso spenderebbe i suoi soldi per il Nucleare civile.
Solo per estrarre il combustibile nucleare buono per la reazione bisogna partire dall'Uranio che NON e' disponibile in Italia e il cui prezzo e' decuplicato negli ultimi anni. Poi bisogna spendere energia per renderlo utilizzabile. Quindi idealmente questo significa che ogni centrale nucleare dovrebbe avere una piccola centrale a carbone o olio combustibile o di qualunque altro genere per avere l'energia necessaria ad ottenere il combustibile. E poi serve una quantita' enorme di acqua per raffreddare l'impianto. E poi restano i problemi dello smaltimento dei rifiuti radioattivi e dulcis in fundo gli enormi costi di smantellamento a fine vita della centrale.
Dicevamo, cui prodest? Perche' allora i due signori di cui sopra vogliono investire 30-50 miliardi di Euro per fare queste benedette centrali nucleari in Italia ignorando l'esito di un Referendum che ha sancito il bando di questo tipo di installazioni? Attenzione la stima dei costi NON e' stata corretta del cosiddetto "fattore Italia"! Se per fare un Km di ferrovia per il treno moderno in Italia si spende il quadruplo rispetto al resto del mondo, non pensate che anche per il Nucleare, forse, varra' la stessa legge? Perche' questi signori vogliono fare tutte queste grandi opere? TAV, Ponte sullo stretto, Nucleare e via spendendo? Ecco, forse ora e' chiaro cui prodest? Come dicevamo poco sopra, nessun imprenditore sano di mente investirebbe i suoi soldi per il Nucleare, ma questi imprenditori/governanti che usano i soldi nostri, ovviamente si!
Provate a pensare cosa si potrebbe fare con questo mare di soldi se speso per fare cose utili alla collettivita': produzione di energia pulita(meglio con molti impianti medio-piccoli che con pochi mega-impianti), creazione di milioni di posti di lavoro nel settore dell'energia, della raccolta differenziata dei rifiuti, nella connettivita' a banda larga, nella ricerca etc. etc.
Non desidero che voi prendiate come oro colato il contenuto di queto post. Vi invito pero' a studiare, a informarvi, a leggere e approfondire prima di dare credito alla campagna mediatica che vuole convincerci che Nucleare e' bello!

domenica 21 marzo 2010

INSTALLAZIONE FOTOLTAICO. ISTRUZIONI PASSO PASSO PER FARLO SENZA ANTICIPARE UN CENTESIMO

Sono in molti ad avermi chiesto di spiegare più in dettaglio quali sono le azioni da fare per poter installare un impianto fotovoltaico senza anticipare un centesimo. Proverò con questo post di fornire tutti i dettagli elencandoli in ordine cronologico. Inutile dire che sono disponibile ad approfondire eventuali dettagli non sufficientemente chiari con contatti diretti con eventuali interessati(si veda il profilo completo per i dettagli).


PRIMI PASSI PRELIMINARI
1. Verificare se il tetto di proprietà (o comunque da voi utilizzabile per almeno 20 anni) sia esposto correttamente: deve guardare verso Sud, ma va bene anche Sud-Est o Sud-Ovest.
2. Verificare i reali mq disponibili senza ombreggiature dovute a costruzioni vicine, antenne, camini o altro.
3. Calcolare studiando le bollette, il vostro consumo annuo in Kwh. Sapendo che in Italia abbiamo un indice di insolazione di circa 1100 (sale fino a 1500 per la Sicilia), dimensionare l'impianto in modo da avere la potenza di picco tale per cui moltiplicata per 1100 dia il totale di energia annua consumata. Se per esempio, avete un consumo annuo di 2000Kwh, allora sarà sufficiente un impianto da 2Kwp(Kw picco).
4. Mettere in relazione la potenza di picco necessaria con la superficie disponibile, ricordando che con i pannelli attuali, si ottiene circa 1Kwp ogni 8mq. Se avete a disposizione una superficie molto più grande di quella che viene fuori da questo calcolo, potete valutare di utilizzare pannelli a silicio amorfo che hanno una resa peggiore (serve una superficie circa doppia per un Kwp) ma costano meno. Per i casi disperati (tetti molto piccoli) esistono pannelli molto più efficienti(5mq per 1Kwp) ma, ovviamente più costosi.


PASSI SUCCESSIVI: IMPLEMENTAZIONE
5. Individuare un fornitore affidabile e competitivo in termini di qualità dei prodotti, servizi e prezzi. Attualmente i prezzi (in calo) si aggirano intorno ai 4-5000 Euro/Kwp, chiavi in mano. Richiedete non meno di tre preventivi e scegliete in base al miglior rapporto qualità prezzo, e alla fiducia che il fornitore sarà riuscito a darvi.
6. Individuare, una volta ottenuto un preventivo di spesa, una banca che vi faccia un mutuo agevolato. Sul sito del GSE esiste una lista enorme di banche con queste caratteristiche.
7. Chiedere alla banca fra le condizioni del mutuo la possibilità di cominciare a pagare le rate dopo un anno. Questo punto NON è indispensabile, ma utile se davvero non volete anticipare nulla. Infatti considerando i tempi morti dal momento dell'erogazione a quello in cui si percepiscono i primi bonifici dal GSE (non meno di 6 mesi) in questo modo è possibile avere l'impianto funzionante senza pagare nulla fino a quando non avrete ricevuto dal GSE i primi soldi per pagare le rate mensili. Trovate maggiori dettagli su questo punto, in un post pubblicato in precedenza.
8. Chiedere al fornitore notizie circa le formalità da adempiere per le necessarie autorizzazioni ed eventualmente andare presso l'ufficio edilizia privata del comune. Le regole cambiano molto da comune a comune. Per alcuni è sufficiente presentare un semplice modulo o una Dichiarazione Inizio Attività(DIA). In altri, come purtroppo Vigevano, invece sono richiesti molti più documenti quali Autorizzazione Paesaggistica etc. Questo processo può farvi perdere molto tempo e persino la voglia di installare l'impianto... ma se state leggendo questo post siete caparbi, quindi CORAGGIO!
9. Dopo aver capito bene tutti i dettagli dei punti precedenti e le formalità di cui al punto 8, potrete lanciarvi nell'avventura.
10. Dopo circa 2 mesi dall'installazione, quando l'impianto sarò messo in rete ed inizierete quindi a produrre, proverete una grandissima soddisfazione. Sappiate che i mesi migliori dell'anno, per ovvie ragioni, sono quelli che vanno da Aprile a Settembre. Quindi conviene giocare d'anticipo ed iniziare tutto il processo in modo da arrivare ad avere l'impianto collegato ad Aprile. Per esperienza quindi cominciate non più tardi di Febbraio, Marzo. Se sarà più tardi, poco male.... Sprecherete solo qualche mese di ottimo sole... ma pazienza, pensate a tutti i mesi belli di tutti gli anni che avete vissuto finora senza il VOSTRO IMPIANTO!!!!
In bocca al lupo... e buon sole!
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lunedì 1 febbraio 2010

ENERGIE RINNOVABILI CONTRO NUCLEARE: CHI VINCE?










Per le peculiarita' (continuo aggiornamento) dei dati contenuti in questo post, si rende necessario aggiornare alcuni dettagli periodicamente.

Ultimo aggiornamento 10 maggio 2013

Spero di essere riuscito a stimolare il vostro interesse e curiosità con la provocazione sul fotovoltaico pubblicata qualche giorno fa. Facciamo finta che ora tanti italiani comincino (in realtà nel quinquennio 2009 - 2013 c'e' già stato un vero boom) ad installare impianti a go-go. Tutti questi mini impiantini fotovoltaici, serviranno a qualcosa? Ovviamente il nostro governo e tutti gli altri interessati a pubblicizzare il nucleare dicono che non e' possibile ottenere l'indipendenza energetica solo con le fonti rinnovabili. Vi rimando ai post qui sotto sull'Energia e sull'Eolico per avere qualche dato in più circa questo confronto apparentemente a sfavore delle fonti rinnovabili.

In Italia il fabbisogno di energia non aumenta, anzi scende! Questo e' un dato che non dovrebbe sorprenderci. Infatti ci sono due fattori che giustificano questo dato: 
1. la produzione industriale diminuisce
2. l'efficienza energetica aumenta.

Ecco perché dunque siamo passati da un fabbisogno di 330 TWh(Terawatt ora)  del 2010 a poco meno di 300 TWh nel 2012 di energia all'anno (fonte Rapporto Statistico GSE). Questo numero rappresenta tutta l'energia consumata in Italia(compresa quella dispersa per il trasporto che ammonta a poco meno di 20TWh pari a circa il 6% del totale. Solo per produrre l'energia dispersa nel trasporto servono circa 3 centrali nucleari!!)

Per mostrare le potenzialità delle fonti di energia rinnovabili, basti osservare quello che e' già successo per il Fotovoltaico dal 2010 al 2012, quindi in SOLI DUE ANNI!!!!!

Dall'inizio del 2010 siamo passati da 1.1GWp (potenza installata a Dicembre 2009) a 17GWp (potenza installata a Dicembre 2012)! Questo ha portato la produzione totale da FV nel 2012 a 19TWh

Vediamo come era ripartita la produzione annua di energia elettrica fra tutte le fonti rinnovabili nel 2010(dato consolidato da GSE):
  1. Idroelettrico 50.6TWh 15.3% del fabbisogno totale
  2. Eolico            9.0TWh 2.7%
  3. Fotovoltaico   1.9TWh 0.6%
  4. Bioenergie*    8.9TWh 2.7%
  5. Geotermico     5.0TWh 1.5%
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Il totale e' 75.4TWh che e' pari al 22.8% del fabbisogno energetico totale(330TWh).



Vediamo come era ripartita la produzione annua di energia elettrica fra tutte le fonti rinnovabili nel 2012(dato consolidato da GSE):
  1. Idroelettrico 45.0TWh 15.0% del fabbisogno totale
  2. Eolico           12.2TWh 4.1%
  3. Fotovoltaico  19.0TWh 6.0%
  4. Bioenergie*    9.0TWh 3.0%
  5. Geotermico     5.2TWh 1.7%
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Il totale e' 90.4TWh che e' pari al 30.1% del fabbisogno energetico totale(300TWh).



* per Bioenergie si intendono le fonti biodegradabili(biomasse, biogas, bioliquidi). E' quindi esclusa l'energia prodotta dalla combustione di rifiuti solidi urbani che viene conteggiata nella termica tradizionale.


Vi rendete conto come in soli 2 anni il fotovoltaico abbia decuplicato il suo peso passando da un misero 0.6% al 6% del fabbisogno totale!

Basta solo guardare i tetti delle abitazioni e capannoni per capire come, nonostante il vero boom del fotovoltaico nell'ultimo triennio, le potenzialità  siano ancora ENORMI!
Provate a guardare i tetti e i giardini delle case in Val d'Aosta. Troverete ben pochi tetti "nudi" e vedrete tantissimi giardini con la loro paletta eolica! Se tutta l'Italia fosse come la Val d'Aosta potremmo portare l'attuale ed onorevole 30% ad una percentuale molto maggiore! Basta volerlo!
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