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martedì 4 maggio 2010

L'OFFENSIVA PRO-NUCLEARE E' COMINCIATA



Silvio Berlusconi, il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni e Claudio Scajola, l'ex ministro proprietario dell'appartamento con vista Colosseo piu' economico della capitale(3300 Euro/mq), hanno dato inizio alla nuova guerra mediatica pro-Nucleare. Tutti i telegiornali di regime, le radio piu' o meno vicine al governo, i giornali e tutti gli altri mezzi di comunicazione a loro disposizione hanno gia' dato inizio alle ostilita'. Obiettivo: convincere gli italiani che l'Italia non puo' andare avanti senza il Nucleare. Il Nucleare e' pulito, economico, sicuro. I vicini cugini francesi fanno a gara e sono pronti a scendere in piazza per accaparrarsi una nuova centrale vicino a casa loro. Questo ci dicono questi signori a cui io non affiderei nemmeno il mio cagnolino per una passeggiatina!



Ieri mattina, 3 maggio 2010, ho ascoltato una trasmissione radiofonica (Radio24, Nove in punto, condotta dal giornalista Oscar Giannino) che, probabilmente a causa di convinzioni in buona fede del conduttore, ha tentato di dimostrare che gli incentivi statali a favore delle energie da fonti rinnovabili sono un errore e uno spreco non sostenibile. Altra tesi portata avanti nella trasmissione riguarda il fatto che un investimento sulle energie rinnovabili porta un numero di posti di lavoro pari ad 1/7 di quelli che si potrebbero ottenere con il medesimo investimento nell'industria. Queste panzane erano basate sul fatto che Terna ha dichiarato che le richieste di incentivi provenienti dal Sud Italia ammontano a ben 100mila MW di potenza da installare. Ne' il giornalista di confindustria, ne' il suo ospite contro le rinnovabili e pro-nucleare (all'altro ospite e' stato permesso di parlare molto meno) hanno pero' dato indicazioni su quale fosse il settore dell'industria su cui bisognerebbe investire per creare posti di lavoro. Nessuno ha osservato che in Europa in generale e in Italia in particolare, l'industria tradizionale fa fatica a restare aperta, altro che nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro. Nessuno e' stato sfiorato dal dubbio che se i tedeschi e gli altri nord europei stanno investendo come matti nel campo delle energie rinnovabili forse e' perche' questo e' uno dei pochi settori che puo' dare slancio alla crescita sostenibile e quindi creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
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Secondo la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia questi 100mila MW di richieste sono sospetti sia per l'entita', sia per il fatto che le richieste arrivano dal Sud. A nessuno (la Presidente di Confindustria, al giornalista di Confindustria, il suo ospite a supporto della tesi) e' venuto in mente che forse la ragione di questa sospetta provenienza delle richieste dipenda dal fatto che il meridione ha un coefficiente di insolazione e una presenza di vento molto maggiori rispetto alla pianura padana. Per ogni KWp di potenza fotovoltaica installata, si producono in un anno circa 1100 KWh al Nord contro gli oltre 1500KWh del sud. Fra l'altro, il sistema degli incentivi e' fatto in modo che il produttore viene pagato sull'effettiva produzione e non sulla potenza dichiarata. Quindi proprio non si capisce tutta questa diffidenza preventiva! Per quanto riguarda l'entita' delle richieste di incentivo del Sud, i 100mila MW di potenza possono produrre circa il 40% del fabbisogno italiano totale di Energia elettrica. Infatti con 100mila MW di potenza di picco (fotovoltaico o eolico) si puo' arrivare a circa 150milaGWh di Energia che vanno confrontati con i 340mila GWh necessari. Ammesso quindi che il 100% delle richieste dia origine ad un impianto regolarmente in produzione, aggiungendo il 16% dell'idroelettrico gia' presente, si potrebbe arrivare ad una quota compresa fra il 50% e il 60% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Da qualche parte su Internet qualcuno dice, senza spiegare bene il calcolo, che le richieste di incentivi sospette (sempre i famosi 100mila MW) rappresentano il 140% del totale italiano. Ma non si capisce di quale totale italiano si parli, ne' chi e come ha fatto il calcolo!
Torniamo un attimo al Nucleare tanto amato dai francesi che farebbero carte false per avere una centrale nel giardino di casa. Vi siete chiesti perche' il presidente del consiglio piu' amato dagli italiani e l'ex ministro con l'appartamento piu' a buon mercato di Roma (che governo da Record) hanno lanciato quest'offensiva mediatica? In politica bisogna sempre farsi la stessa domanda: cui prodest? A chi conviene il Nucleare? Abbiamo detto (vedi post su questo blog sull'argomento) che il Nucleare NON e' economico. Nel Regno Unito anni fa' hanno lanciato una gara aperta agli imprenditori privati per lanciare il Nucleare. La gara e' andata deserta. Nessun imprenditore di buon senso spenderebbe i suoi soldi per il Nucleare civile.
Solo per estrarre il combustibile nucleare buono per la reazione bisogna partire dall'Uranio che NON e' disponibile in Italia e il cui prezzo e' decuplicato negli ultimi anni. Poi bisogna spendere energia per renderlo utilizzabile. Quindi idealmente questo significa che ogni centrale nucleare dovrebbe avere una piccola centrale a carbone o olio combustibile o di qualunque altro genere per avere l'energia necessaria ad ottenere il combustibile. E poi serve una quantita' enorme di acqua per raffreddare l'impianto. E poi restano i problemi dello smaltimento dei rifiuti radioattivi e dulcis in fundo gli enormi costi di smantellamento a fine vita della centrale.
Dicevamo, cui prodest? Perche' allora i due signori di cui sopra vogliono investire 30-50 miliardi di Euro per fare queste benedette centrali nucleari in Italia ignorando l'esito di un Referendum che ha sancito il bando di questo tipo di installazioni? Attenzione la stima dei costi NON e' stata corretta del cosiddetto "fattore Italia"! Se per fare un Km di ferrovia per il treno moderno in Italia si spende il quadruplo rispetto al resto del mondo, non pensate che anche per il Nucleare, forse, varra' la stessa legge? Perche' questi signori vogliono fare tutte queste grandi opere? TAV, Ponte sullo stretto, Nucleare e via spendendo? Ecco, forse ora e' chiaro cui prodest? Come dicevamo poco sopra, nessun imprenditore sano di mente investirebbe i suoi soldi per il Nucleare, ma questi imprenditori/governanti che usano i soldi nostri, ovviamente si!
Provate a pensare cosa si potrebbe fare con questo mare di soldi se speso per fare cose utili alla collettivita': produzione di energia pulita(meglio con molti impianti medio-piccoli che con pochi mega-impianti), creazione di milioni di posti di lavoro nel settore dell'energia, della raccolta differenziata dei rifiuti, nella connettivita' a banda larga, nella ricerca etc. etc.
Non desidero che voi prendiate come oro colato il contenuto di queto post. Vi invito pero' a studiare, a informarvi, a leggere e approfondire prima di dare credito alla campagna mediatica che vuole convincerci che Nucleare e' bello!

domenica 21 marzo 2010

INSTALLAZIONE FOTOLTAICO. ISTRUZIONI PASSO PASSO PER FARLO SENZA ANTICIPARE UN CENTESIMO

Sono in molti ad avermi chiesto di spiegare più in dettaglio quali sono le azioni da fare per poter installare un impianto fotovoltaico senza anticipare un centesimo. Proverò con questo post di fornire tutti i dettagli elencandoli in ordine cronologico. Inutile dire che sono disponibile ad approfondire eventuali dettagli non sufficientemente chiari con contatti diretti con eventuali interessati(si veda il profilo completo per i dettagli).


PRIMI PASSI PRELIMINARI
1. Verificare se il tetto di proprietà (o comunque da voi utilizzabile per almeno 20 anni) sia esposto correttamente: deve guardare verso Sud, ma va bene anche Sud-Est o Sud-Ovest.
2. Verificare i reali mq disponibili senza ombreggiature dovute a costruzioni vicine, antenne, camini o altro.
3. Calcolare studiando le bollette, il vostro consumo annuo in Kwh. Sapendo che in Italia abbiamo un indice di insolazione di circa 1100 (sale fino a 1500 per la Sicilia), dimensionare l'impianto in modo da avere la potenza di picco tale per cui moltiplicata per 1100 dia il totale di energia annua consumata. Se per esempio, avete un consumo annuo di 2000Kwh, allora sarà sufficiente un impianto da 2Kwp(Kw picco).
4. Mettere in relazione la potenza di picco necessaria con la superficie disponibile, ricordando che con i pannelli attuali, si ottiene circa 1Kwp ogni 8mq. Se avete a disposizione una superficie molto più grande di quella che viene fuori da questo calcolo, potete valutare di utilizzare pannelli a silicio amorfo che hanno una resa peggiore (serve una superficie circa doppia per un Kwp) ma costano meno. Per i casi disperati (tetti molto piccoli) esistono pannelli molto più efficienti(5mq per 1Kwp) ma, ovviamente più costosi.


PASSI SUCCESSIVI: IMPLEMENTAZIONE
5. Individuare un fornitore affidabile e competitivo in termini di qualità dei prodotti, servizi e prezzi. Attualmente i prezzi (in calo) si aggirano intorno ai 4-5000 Euro/Kwp, chiavi in mano. Richiedete non meno di tre preventivi e scegliete in base al miglior rapporto qualità prezzo, e alla fiducia che il fornitore sarà riuscito a darvi.
6. Individuare, una volta ottenuto un preventivo di spesa, una banca che vi faccia un mutuo agevolato. Sul sito del GSE esiste una lista enorme di banche con queste caratteristiche.
7. Chiedere alla banca fra le condizioni del mutuo la possibilità di cominciare a pagare le rate dopo un anno. Questo punto NON è indispensabile, ma utile se davvero non volete anticipare nulla. Infatti considerando i tempi morti dal momento dell'erogazione a quello in cui si percepiscono i primi bonifici dal GSE (non meno di 6 mesi) in questo modo è possibile avere l'impianto funzionante senza pagare nulla fino a quando non avrete ricevuto dal GSE i primi soldi per pagare le rate mensili. Trovate maggiori dettagli su questo punto, in un post pubblicato in precedenza.
8. Chiedere al fornitore notizie circa le formalità da adempiere per le necessarie autorizzazioni ed eventualmente andare presso l'ufficio edilizia privata del comune. Le regole cambiano molto da comune a comune. Per alcuni è sufficiente presentare un semplice modulo o una Dichiarazione Inizio Attività(DIA). In altri, come purtroppo Vigevano, invece sono richiesti molti più documenti quali Autorizzazione Paesaggistica etc. Questo processo può farvi perdere molto tempo e persino la voglia di installare l'impianto... ma se state leggendo questo post siete caparbi, quindi CORAGGIO!
9. Dopo aver capito bene tutti i dettagli dei punti precedenti e le formalità di cui al punto 8, potrete lanciarvi nell'avventura.
10. Dopo circa 2 mesi dall'installazione, quando l'impianto sarò messo in rete ed inizierete quindi a produrre, proverete una grandissima soddisfazione. Sappiate che i mesi migliori dell'anno, per ovvie ragioni, sono quelli che vanno da Aprile a Settembre. Quindi conviene giocare d'anticipo ed iniziare tutto il processo in modo da arrivare ad avere l'impianto collegato ad Aprile. Per esperienza quindi cominciate non più tardi di Febbraio, Marzo. Se sarà più tardi, poco male.... Sprecherete solo qualche mese di ottimo sole... ma pazienza, pensate a tutti i mesi belli di tutti gli anni che avete vissuto finora senza il VOSTRO IMPIANTO!!!!
In bocca al lupo... e buon sole!
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domenica 7 marzo 2010

IMPRONTA ECOLOGICA




Forse non tutti hanno un'idea precisa del significato di questi due termini messi insieme:
1. impronta, 2. ecologica. Bhe, scusandomi con coloro che lo sanno gia, cerco di spiegarlo brevemente a coloro che non lo sanno. Premetto che ci sono migliaia di siti in cui potrete trovare la definizione e addirittura il modo per calcolare la vostra impronta ecologica! Ebbene, si tratta di questo. Ogni essere umano in seguito alle sue attività, "consuma" delle risorse, cambia l'equilibrio del sistema terra, interagisce con il pianeta in modo più o meno reversibile. Purtroppo tutti sappiamo, senza necessariamente essere degli scienziati, che la maggior parte delle attività umane sono costituite da processi poco o per nulla reversibili. Noi continuiamo a disboscare, inquinare, distruggere, consumare le risorse, ad un ritmo sempre crescente. Le risorse che stiamo consumando, non sono infinite, ma limitate. Ebbene, l'impronta ecologica di ciascun essere umano rappresenta la porzione di pianeta di cui lui/lei ha bisogno per sostenere in modo continuo il suo stile. Da calcoli fatti, si evince che per mantenere lo stile di vita medio attuale in modo sostenibile, cioè senza arrivare ad un punto di non ritorno, noi essere umani dovremmo avere a disposizione almeno 4 pianeti uguali alla Terra! Questo continuando con il ritmo di oggi e con le disparità di oggi. Teniamo presente che oggi una piccola parte della popolazione terrestre (USA, Europa, Asia) consuma la maggior parte delle risorse. Se tutti gli essere umani dovessero raggiungere uno stile di vita pari alla media dei soli ricchi, allora il numero di Terre necessarie salirebbe in modo esponenziale. Insomma noi ricchi stiamo consumando anche la Terra (che non abbiamo perchè ce ne servirebbero altre 4) di tutti, compresi quelli che muoiono di fame e a cui rubiamo le materie prime!
Questa sembra una visione catastrofica, ma è esattamente così. Vi invito a vedere un video davvero godibile, ben fatto e molto istruttivo disponibile su YouTube. Il video è di Annie Leonard. Potrete vederlo cliccando QUI.
Ora voi vi chiederete: ma perchè ci stai raccontando queste cose? Per angosciarci? Cosa ci possiamo fare noi??? Bhe, è ovvio che non spero che noi come singoli possiamo riuscire a risolvere il problema. L'obiettivo di ridurre la nostra impronta ecologica sarebbe certamente più facile da raggiungere se i governi di tutto il mondo facessero di più.

MA QUESTO NON PUO' E NON DEVE ESSERE UN ALIBI PER NON FARE NULLA. ABBIAMO L'OBBLIGO DI ADOTTARE DEGLI STILI DI VITA CHE MINIMIZZINO LA NOSTRA IMPRONTA ECOLOGICA.

Cosa possiamo fare noi individualmente dunque? Ci sono una miriade di cose che si possono fare. Alcune cose sono a lungo termine altre si possono implementare istantaneamente.

Le azioni a lungo termine riguardano per esempio la progettazione delle nostre case. Non vi sembra assurdo, per esempio, usare l'acqua potabile per mandar via un po di pipì o altri rifiuti dello stesso genere? Non vi sembra assurdo buttare nelle fognature tutta l'acqua piovana? Non vi sembra pazzesco irrigare i prati con acqua potabile?
Ecco, basterebbe progettare le nostre case con delle cisterne che raccolgano le acque piovane per riutilizzarle per irrigare il prato. Un'altra cisterna potrebbe raccogliere l'acqua scaricata dalla lavastoviglie e dalla lavatrice. Non vi sembra che un pò di acqua saponata sia sufficiente per mandare via la nostra pipì?! Per completare la lista degli esempi di azioni a lungo termine, basti pensare a quanto i nostri sistemi di riscaldamento e di isolamento domestico siano inadeguati. Non aggiungo altro per questa categoria.

Fra le azioni a corto termine ce ne sono alcune costose. Una di queste riguarda l'energia elettrica. Ho già pubblicato vari post che parlano di eolico e fotovoltaico. Ho già avuto modo dire quanto sia facile installare un impianto FV. Ma avendo già ricevuto tante richieste di approfondimento, vi preannuncio che sto preparando un post in cui elencherò tutte le azioni e i "trucchi" per riuscire ad installare un impianto senza spendere un centesimo. Saranno istruzioni per l'uso passo passo. VE LO PROMETTO!

Finiamo ora con alcuni consigli a corto termine e a costo zero, anzi a costo negativo... cioè ci si guadagna!

1. eliminare TUTTI i consumi legati ad elettrodomestici in stand by. Sembra una sciocchezza, ma è stato calcolato che in ogni casa, si sprecano circa 100KWh all'anno solo così. Ogni elettrodomestico (TV e vari accessori), Stereo, Computer, CaricaBatterie per cellulari, alimentatori vari DEVONO ESSERE TENUTI SPENTI QUANDO NON SERVONO. Basta installare una "ciabatta" con interruttore per spegnere davvero tutto quando non serve.

2. eliminare TUTTE le lampade ad incandescenza e alogene. Vanno utilizzate solo lampade fluorescenti compatte. Queste consumano da 3 a 6 volte in meno a parità di luce prodotta e durano fino a 5 volte di più.

3. fare una RIGOROSA raccolta differenziata dei rifiuti cercando di massimizzare l'uso di prodotti con imballaggi a basso impatto. La sola raccolta differenziata non è sufficiente. Bisogna anche diminuire i consumi inutili di materie prime usate per imballaggi. Smettete di usare le borse di plastica usa e getta, ma fate la spesa con borse resistenti riutilizzabili.

4. consumare alimenti quanto più possibile a KM zero! Un esempio molto buono e semplice da implementare è il latte alla spina. Ormai è molto diffuso e mi sembra davvero una sciocchezza non approfittare di tutti i vantaggi offerti da questa soluzione. OVVIAMENTE per il latte alla spina SI DEVONO USARE le bottiglie di vetro. E' un controsenso andare a prendere il latte alla spina e utilizzare le bottiglie di plastica che purtroppo non si possono riutilizzare ma solo buttare via! Inoltre il latte è buonissimo, costa meno ed è veramente a KM zero. Guardate in questo video come e' facile. Io lo faccio ormai da un paio d'anni e ogni volta è una grande soddisfazione!





Questi sono solo alcuni esempi. Ci sono altre cose che è possibile fare per ridurre la nostra impronta ecologica. Pensateci, fate ricerche su Internet. Impegnatevi. Datemi dei suggerimenti per ridurre la mia! Al ritmo di oggi ci servirebbero 4 o 5 Terre, ma purtroppo ne abbiamo solo una e non resisterà ancora a lungo!

lunedì 1 febbraio 2010

ENERGIE RINNOVABILI CONTRO NUCLEARE: CHI VINCE?










Per le peculiarita' (continuo aggiornamento) dei dati contenuti in questo post, si rende necessario aggiornare alcuni dettagli periodicamente.

Ultimo aggiornamento 10 maggio 2013

Spero di essere riuscito a stimolare il vostro interesse e curiosità con la provocazione sul fotovoltaico pubblicata qualche giorno fa. Facciamo finta che ora tanti italiani comincino (in realtà nel quinquennio 2009 - 2013 c'e' già stato un vero boom) ad installare impianti a go-go. Tutti questi mini impiantini fotovoltaici, serviranno a qualcosa? Ovviamente il nostro governo e tutti gli altri interessati a pubblicizzare il nucleare dicono che non e' possibile ottenere l'indipendenza energetica solo con le fonti rinnovabili. Vi rimando ai post qui sotto sull'Energia e sull'Eolico per avere qualche dato in più circa questo confronto apparentemente a sfavore delle fonti rinnovabili.

In Italia il fabbisogno di energia non aumenta, anzi scende! Questo e' un dato che non dovrebbe sorprenderci. Infatti ci sono due fattori che giustificano questo dato: 
1. la produzione industriale diminuisce
2. l'efficienza energetica aumenta.

Ecco perché dunque siamo passati da un fabbisogno di 330 TWh(Terawatt ora)  del 2010 a poco meno di 300 TWh nel 2012 di energia all'anno (fonte Rapporto Statistico GSE). Questo numero rappresenta tutta l'energia consumata in Italia(compresa quella dispersa per il trasporto che ammonta a poco meno di 20TWh pari a circa il 6% del totale. Solo per produrre l'energia dispersa nel trasporto servono circa 3 centrali nucleari!!)

Per mostrare le potenzialità delle fonti di energia rinnovabili, basti osservare quello che e' già successo per il Fotovoltaico dal 2010 al 2012, quindi in SOLI DUE ANNI!!!!!

Dall'inizio del 2010 siamo passati da 1.1GWp (potenza installata a Dicembre 2009) a 17GWp (potenza installata a Dicembre 2012)! Questo ha portato la produzione totale da FV nel 2012 a 19TWh

Vediamo come era ripartita la produzione annua di energia elettrica fra tutte le fonti rinnovabili nel 2010(dato consolidato da GSE):
  1. Idroelettrico 50.6TWh 15.3% del fabbisogno totale
  2. Eolico            9.0TWh 2.7%
  3. Fotovoltaico   1.9TWh 0.6%
  4. Bioenergie*    8.9TWh 2.7%
  5. Geotermico     5.0TWh 1.5%
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Il totale e' 75.4TWh che e' pari al 22.8% del fabbisogno energetico totale(330TWh).



Vediamo come era ripartita la produzione annua di energia elettrica fra tutte le fonti rinnovabili nel 2012(dato consolidato da GSE):
  1. Idroelettrico 45.0TWh 15.0% del fabbisogno totale
  2. Eolico           12.2TWh 4.1%
  3. Fotovoltaico  19.0TWh 6.0%
  4. Bioenergie*    9.0TWh 3.0%
  5. Geotermico     5.2TWh 1.7%
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Il totale e' 90.4TWh che e' pari al 30.1% del fabbisogno energetico totale(300TWh).



* per Bioenergie si intendono le fonti biodegradabili(biomasse, biogas, bioliquidi). E' quindi esclusa l'energia prodotta dalla combustione di rifiuti solidi urbani che viene conteggiata nella termica tradizionale.


Vi rendete conto come in soli 2 anni il fotovoltaico abbia decuplicato il suo peso passando da un misero 0.6% al 6% del fabbisogno totale!

Basta solo guardare i tetti delle abitazioni e capannoni per capire come, nonostante il vero boom del fotovoltaico nell'ultimo triennio, le potenzialità  siano ancora ENORMI!
Provate a guardare i tetti e i giardini delle case in Val d'Aosta. Troverete ben pochi tetti "nudi" e vedrete tantissimi giardini con la loro paletta eolica! Se tutta l'Italia fosse come la Val d'Aosta potremmo portare l'attuale ed onorevole 30% ad una percentuale molto maggiore! Basta volerlo!
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mercoledì 13 gennaio 2010

FOTOVOLTAICO: ECCO LA PRIMA PROVOCAZIONE

Come promesso nei primi post, eccovi la prima provocazione.

Ora vi dimostrerò con fatti concreti, perchè non esiste un solo motivo al mondo per cui non valga la pena di installare un impianto fotovolitaico se si dispone di un tetto esposto correttamente (Sud, Sud Est, Sud Ovest).
Questo post NON vuole essere una lezione sul fotovoltaico. Cerco solo di condividere con i lettori che non hanno ancora troppa familiarità con l'argomento, alcuni concetti di base con il solo scopo di stimolare la vostra fantasia! Se alla fine della lettura di questo post pensate di voler approfondire e desiderate qualche chiarimento, vi prego di non esitare a contattarmi. Anche se solo un nuovo impianto sarà installato grazie al mio aiuto, sarò felice di aver fatto qualcosa per le vostre tasche, la nostra coscienza e il nostro caro vecchio pianeta.

Grazie ad un incentivo statale che si riceve tramite il GSE (Gestore Servizio Elettrico), in un periodo di circa 10 anni (possono diventare 5 o 6 in Sicilia, Calabria, Puglia etc.) si può ripagare un mutuo a tasso agevolato per installare un impianto capace di fornire tutta l'energia necessaria ad una abitazione. Alla fine dei 10 anni, si continuerà a ricevere l'incentivo per altri 10 (infatti l'incentivo dura 20 anni). Quindi anche se non si dispone di un centesimo da investire, basta trovare una delle tantissime banche convenzionate per chiedere un mutuo. Nei primi 10 anni aggiungendo ai soldi ricevuti dal GSE quelli che si sarebbero spesi per l'energia che normalmente avremmo pagato all'ENEL si ottiene quanto basta per pagare il mutuo. Nei successivi 10 anni ci si mette in tasca una somma identica a quella che nel primo decennio si è restituita alla banca. A parte l'aspetto economico, è importante notare che durante tutto il periodo di 20 anni, tutta l'energia consumata nell'abitazione è generata gratuitamente(il mutuo serve a ripagare l'impianto ma il sole è gratis!) grazie al sole.
Ecco i dettagli sull'incentivo che si riceve dal GSE:
  • 0.431Euro per ogni KWh prodotto
  • 0.130 Euro (circa) per ogni KWh che si immette nella rete ENEL
La gestione dell'energia generata, consumata e immessa in rete è regolata dal GSE con la modalità SCAMBIO SUL POSTO. Lo scambio sul posto si può riassumere così:

l'impianto fotovoltaico produce energia quando è presente il sole. Ovviamente nel periodo primaverile/estivo la produzione è maggiore rispetto al periodo invernale/autunnale. L'impianto va dimensionato in modo tale che nell'arco di 12 mesi la produzione dell'impianto uguagli o superi lievemente la quantità di energia consumata. Basta prendere le bollette di un anno e vedere quanti KWh si sono consumati in un periodo lungo (1 o più anni). Ovviamente si continua ad essere allacciati alla rete ENEL che fa da "accumulatore" garantendo l'energia durante la notte e quando quella prodotta dall'impianto è inferiore a quella necessaria. Durante le ore di produzione l'energia viene utilizzata direttamente dall'abitazione e/o immessa in rete. Se per esempio l'impianto sta producendo 1.4Kw di potenza istantanea, l'abitazione disporrà di una potenza totale data dalla somma dei 3Kw del contatore Enel e dell'energia prodotta. Quindi in una giornata di sole, avendo un impianto da 2Kwp, si dispone di oltre 4Kw di potenza. Si può quindi far andare la lavatrice e la lavastoviglie insieme senza che il contatore si stacchi.


Attenzione: NON E' AFFATTO DETTO CHE SERVA UN IMPIANTO DA 3KW SOLO PERCHE' IL VOSTRO CONTATORE E' DA 3KW.

Ecco un esempio pratico. Vi mostrerò i dati relativi all'impianto in produzione dal 4 agosto 2009 presso la mia abitazione.

Dati:


  • Energia consumata in un anno circa 1600 KWh
  • Impianto installato 1.84KWp (KW picco) composto da 8 pannelli da 230Wp
  • Superficie occupata 15mq
  • produzione annua stimata circa 2000 KWh
  • costo impianto 12000 Euro
  • rata mutuo decennale 108 Euro/mese
  • incentivo stimato annuo per la produzione 930 Euro
  • incasso stimato annuo per energia immessa in rete 188 Euro
  • spesa stimata annua per energia prelevata 219 Euro
  • spesa media in assenza di impianto FV 347 Euro
Il saldo stimato annuo complessivo è pari a (930+188-219+347) 1247 Euro che va confrontato con la spesa per il mutuo (1316Euro), dimostra come tutta l'operazione si paga da sola. In effetti secondo questa stima nell'arco dei 12 mesi ci rimetterò circa 60 Euro! Tutto questo perchè ho voluto scegliere un mutuo di 10 anni anzichè 12 o 15. E' ovvio che anche se per 10 anni spenderò qualche decina di Euro all'anno in più di quanto avrei speso per pagare le bollette ENEL, poi verrò ripagato dal fatto che mi resteranno 10 anni di incentivo senza mutuo da pagare!
Trovate qui di seguito tutti i dettagli dei conti economici del mio impianto. Sottolineo che i dati fino a Dicembre 2009 sono reali. Invece quelli da Gennaio a luglio 2010 sono stimati.

Nota: per vedere l'immagine a grandezza naturale, basta cliccarci sopra.